La Società si impegna a garantire ai propri soci ed ai loro figli un’istruzione essenziale: saper leggere e scrivere in italiano.

Fatto non trascurabile perché il periodo storico preso in esame è proprio quello del Risorgimento, si sente quindi la necessità che il popolo parli in una lingua comune (peraltro l’italiano era già stato scelto come idioma ufficiale dell’intera penisola sin dal Trecento). Per rendere possibile questo ambizioso progetto, la Società non solo pone come regola che i soci abbiano già compiuto il quindicesimo anno di età (così da permettere la scolarità), ma si propone di istruire anche quegli adulti che, nati quando ancora la Società non c’era, non avevano conosciuto la fortuna di poter frequentare le scuole.

A fronte di ciò è presente in Società una ricca Biblioteca (circa 600 volumi catalogati).

Di particolare interesse sono le gite di istruzione che la Società organizzava per i propri iscritti e le loro famiglie, così da permettere ai soci di apprendere le novità tecniche e tecnologiche nell’ambito professionale di ciascuno di loro. Aggiungendo a ciò la possibilità di vivere qualche momento di svago.